Berlinde De Bruyckere

A project room for Filanda in collaboration with Mirjam Devriendt

La Filanda presents a project room dedicated to Berlinde De Bruyckere, developed in collaboration with Galleria Continua. For years, the artist has pursued a research practice focused on matter—its transformations and its capacity to reveal, through form, the traces of time and the processes that shape it. Her work brings together organic and industrial elements, resulting in sculptures that retain a strong physical presence while inhabiting a suspended dimension.

Nijvel I, presented for the first time in Veneto, originates from a direct encounter with spaces dedicated to leather processing in the areas of Anderlecht and Nijvel. The stratifications, folds, and rigidities of its surface carry the imprint of those environments: not as symbolic references, but as the concrete memory of places, gestures, and technical procedures that have left their mark on the work’s form.

Presenting the piece at La Filanda situates it within a context that shares a similar material history, establishing a dialogue between the artist’s research and one of Europe’s most significant tanning traditions. The work is hosted within the Camera format—an essential space designed to focus attention on a single sculpture, encouraging a slower mode of observation, allowing viewers to dwell on what the form reveals when it is truly observed, rather than simply seen.

Courtesy: the artist and GALLERIA CONTINUA
Photographer: Mirjam Devriendt

Free Entry
THURSDAY & FRIDAY 15:00–20:00 SATURDAY & SUNDAY 10:00–13:00 15:00–20:00

WHY WE FIGHT?

Film, 98 minuti
Ideazione e regia: Alain Platel e Mirjam Devriendt
Ispirato allo spettacolo di danza Nicht Schlafen di Alain Platel

Quando le parole non bastano più, è il corpo a prendere il sopravvento. Su questo concordano i danzatori Bérengère Bodin, Samir M’Kirech e TK Russell, quando viene chiesto loro: perché combattiamo? Partendo dalle proprie esperienze personali, cercano il perché della violenza che li circonda nel mondo, ma anche quella che abita dentro di loro. Come affrontare la paura, la frustrazione e la delusione in un mondo in cui ci si sente inascoltati o fraintesi? È davvero possibile agire in modo non violento? O si tratta di un privilegio riservato a chi crea danza, musica, arte o parole? Con il film Why We Fight? Alain Platel e Mirjam Devriendt rendono omaggio all’arte — ma anche all’umanità, che sembra sempre in bilico tra la capacità di creare qualcosa di straordinariamente bello o terribilmente crudele.

ARTE E IMPRESA

La presenza del Rino Mastrotto nasce dalla volontà condivisa di costruire un dialogo tra pratiche artistiche e cultura industriale, senza sovrapporre piani o forzare letture simboliche. La Filanda si trova in un territorio modellato da una delle tradizioni conciarie più rilevanti d’Europa, e questo legame materiale rende possibile un confronto diretto tra l’opera di Berlinde De Bruyckere e un sapere che appartiene alla storia produttiva del luogo.
Oggi Rino Mastrotto è uno dei principali protagonisti globali del settore del lusso, attivo nella produzione di pelli, tessuti di alta gamma e componenti ad alto valore aggiunto per moda, pelletteria, calzatura, automotive e arredamento. Con oltre 1.300 dipendenti, il gruppo è un punto di riferimento per marchi internazionali grazie alla qualità, alla ricerca e a un impegno costante nella sostenibilità. Nato alla fine degli anni Cinquanta nel distretto conciario vicentino, il gruppo ha ampliato progressivamente il proprio raggio d’azione, integrando realtà diverse sotto una visione industriale coerente e sviluppando processi e standard produttivi innovativi.
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